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Chiacchiere di carnevale all’olio extravergine d’oliva

Ingredienti

  • farina 00 (200 gr)
  • fecola di patate (20 gr)
  • farina di ceci o farina 0 (20 gr)
  • la scorza di un limone o una bustina di vanillina
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • zucchero semolato o di canna (50 gr)
  • un cucchiaino di olio evoo
  • acqua (70 ml)
  • olio extravergine di oliva (quanto basta)
  • zucchero a velo.

Preparazione

La preparazione ha inizio con il riporre all’interno di una ciotola (possibilmente in vetro) le farine setacciate, la fecola di patate e la farina di ceci (o quella di tipo 0), il lievito, lo zucchero semolato o di canna e il cucchiaino di bicarbonato.
Al centro di questi ingredienti si aggiunge l’olio extravergine di oliva a filo e si procede con una prima mescolatura, in aggiunta di un po’ d’acqua.

Il dosaggio dell’acqua deve avvenire secondo la consistenza dell’impasto, il quale dev’essere bello compatto, omogeneo e privo di grumi. A questo punto si lascia riposare il composto per circa 30 minuti coperto da un piatto, così da agevolarne l’asciugatura.

Passata mezz’ora si procede con l’intensa lavorazione dell’impasto e nel suo successivo taglio. Ogni panetto si fa passare nella macchinetta per la pasta, prima alla larghezza maggiore e poi a quella più sottile, fino a creare delle sfoglie sottilissime.

A questo punto si taglia la pasta con la ruota dentellata e si fanno friggere le strisce all’interno di una padella con dell’olio bollente. Passato qualche secondo (quando cioè le strisce formano delle bolle) si scolano le chiacchiere e si mettono su un piatto con della carta assorbente. Infine si lasciano raffreddare e si spolverano con dello zucchero a velo a pioggia. Se si preferisce un dolce più leggero e digeribile, le chiacchiere possono essere cotte al forno, in questo caso non devono essere troppo sottili perché possono bruciare.
Si lasciano in forno a 180 °C per circa 15 o 20 minuti massimo.

Per questa ricetta, così come per altri impasti dolci, è consigliabile un olio extravergine d’oliva delicato, come il nostro Monocultivar Dolce Agogia.

Buone “chiacchiere” a tutti!